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Testi che hanno dormito troppo a lungo nei cassetti.
Autori che si meritano quindici minuti di eternità.
Immagini che commentano, amplificano e illuminano fili nascosti.
Una crestomazia dalle tre P: progressiva, periodica e non pusillanime.

[4/5/2011]

# 46_Fabio Santopietro


Felicità!

Siamo a conoscenza di certi dettagli, diciamo da narratore onniscente, per via di un affettuoso messaggio da lui lasciato all'oggetto del suo stato d'animo. Per questo e per la testimonianza di un paio di passanti, degni di fede come quasi tutti i passanti.
In quei giorni si sentiva così felice e talmente consapevole del poco merito della sua felicità e della felicità in genere, alla quale del resto non aveva mai creduto, così felice da camminare per strada, attraversare gli incroci e i semafori, transitare sui marciapiedi e incrociare gli sguardi altrui - saltellando, per quella felicità che lo rendeva leggero e soave come non mai. Così felice da percepire i colori nelle loro vere sfumature, o con sfumature nuove, se non proprio vere; così felice come non lo era mai stato e mai avrebbe pensato di poterlo essere. Tanto felice, e tanto immeritata quella felicità, da paventare a ogni passo, e per quanto saltellante fosse, che qualcosa avrebbe potuto e forse giustamente dovuto interromperla di colpo, la sua felicità immeritata. E allora ridendo scriveva “sono così felice per averti potuta abbracciare e non solo abbracciare che, vedrai, quando come ogni giorno da qualche tempo a questa parte transiterò per via Bainsizza diretto in ufficio, ecco, si staccherà quella tegola lassù e mi cadrà sopra la testa”; ed era talmente felice che non poteva non guardare in alto, ogni volta passando per via Bainsizza, in attesa della famosa tegola, e l'attesa era addirittura trepidante. E quando quel mercoledì attraversando la solita via ancora una volta con la testa girata all'insù e la faccia raggiante di gaiezza, quando effettivamente vide la tegola che si staccava dal cornicione e gli veniva incontro roteando, con quella stessa espressione di felicità rimase immobile, incredulo e attonito a fissare la tegola, e in una manciata di secondi la tegola lo colpì sul capo, ammazzandolo.
I due passanti hanno testimoniato la sua espressione “estatica”, ha detto uno, “felice”, secondo l'altro.

Fabio Santopietro


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