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Testi che hanno dormito troppo a lungo nei cassetti.
Autori che si meritano quindici minuti di eternità.
Immagini che commentano, amplificano e illuminano fili nascosti.
Una crestomazia dalle tre P: progressiva, periodica e non pusillanime.

[11/3/2012]

# 52_Mariella De Santis_Rossano Onano


Ammuina

L'Imperatrice disse all'Imperatore:
“Ho ricevuto in dono un libro bellissimo”.
“Di cosa parla?”
disse l'Imperatore all'Imperatrice.
L'Imperatrice strinse le rosse labbra sottili sino a che furono livide.
“Di cosa parla?”
chiese ancora l'Imperatore all'Imperatrice.
L'Imperatrice sospirò, sciogliendo il nodo della bocca e rispose:
“Parla di storie terribili e crudeli, belle come può esserlo solo la vita.”
L'Imperatore ebbe un tremito nel piede sinistro e con un grande sforzo ancora parlò:
“E perché è stato fatto dono a te e solo a te di questo libro?”
“Perché è un libro di poesie mio sposo e tu non ami la poesia.”
replicò altera l'Imperatrice.
L'Imperatore disse:
“Voglio quel libro.”
“Ne ho solo uno.”
gli rispose lei.
“Mi darai il tuo.”
“No!”
L'Imperatore si spostò verso la finestra, guardò i ciliegi e una vena gli si gonfiò sulla tempia. Chiuse stretti gli occhi e disse in un soffio:
“Non rovinare la nostra felicità, dammi quel libro.”
“No!”
lei rispose ancora divenendo esangue.
L'Imperatore sollevò il braccio sulla testa e il ventaglio si aprì. Due guardie entrarono con le spade sguainate. L'Imperatrice si girò, offrendosi alle lame.
Cadde in un vortice di sangue che si placò sulle pagine aperte del libro.


Mariella De Santis


L'Imperatore guardava il ciliegio, una farfalla carnivora agitava le ali nere divorando il pidocchio dei fiori.
“Scriba!”
chiamò l'Imperatore battendo il tallone sinistro, il subalterno accorreva silenzioso.
L'Imperatore dettò lungamente frasi sconnesse di sangue e d'amore, parlava in poesia.
“Ora vai, e consegna all'eunuco, e l'eunuco consegni alla dama, e la dama consegni alla Nuova Imperatrice."
Poi, guardando ancora il ciliegio divorato:
“Chissà se la Nuova Imperatrice si accorge che il poeta sono io!”
La farfalla, saziata, chiudeva le ali nere.


Rossano Onano

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